ANALISI DEL SANGUE SPECIFICHE

La farmacia Pelizzo a Udine effettua analisi del sangue specifiche nell’ambito della Scienza della Nutrizione.

Le analisi si possono effettuare tutti i giorni della settimana da lunedì alla domenica e giorni festivi inclusi, indicativamente dalle 08.30 alle 18.30, con orario continuato, su prenotazione.

  • RECALLER 2.0 Test per l’infiammazione da cibo – Per rilevare il grado di infiammazione tissutale provocata dagli alimenti a carico dell’apparato digerente e nei distretti correlati (cutaneo, respiratorio, uro-genitale); al fine di avviare il percorso di recupero della tolleranza verso gli alimenti indagati, impostando il profilo alimentare individuale con dieta personalizzata e reintegrando gli attivi deficitari (enzimi, oligominerali, probiotici specifici per il ripristino del microbiota ed a.)

  • GLYCO TestProfilo infiammatorio da zuccheri con componente genica, effettuato e refertato presso il Laboratorio GEK LAB; per misurare la suscettibilità individuale agli zuccheri, fornendo indicazioni sul loro utilizzo da parte dell’organismo

  • BIOAGE Test – Profilo dell’età biologica e grado di invecchiamento cellulare

RECALLER 2.0 TEST PER L'INFIAMMAZIONE DA CIBO - A PARTIRE DA 170€

Test scientifico che valuta il livello dell’infiammazione tessutale indotta e/o mantenuta dall’introduzione in eccesso e/o ripetuta di un alimento o di un gruppo di alimenti, fattore che può scatenare l’esacerbazione della condizione infiammatoria già preesistente o può creare le basi per indurne la comparsa.

Il test è proposto da GEK Lab – azienda italiana leader in ricerca clinica e scientifica e focalizzata sullo studio della relazione tra infiammazione, glicazione e nutrizione e consiste nel dosaggio delle immunoglobuline G, dei fattori dell’infiammazione BAFF e PAF e lettura del gene TNFSF13B, basandosi su razionamenti scientifici dimostrati e validati dagli studi scientifici e clinici:

  • Immunoglobuline G – alimento-specifiche, 
    • sono proteine con funzione di anticorpi che vengono rilasciate normalmente nell’organismo in seguito all’assunzione degli alimenti; 
    • il loro livello aumenta esponenzialmente all’introduzione costante e ripetitiva di un certo alimento o gruppo alimentare; 
    • il loro dosaggio viene utilizzato come indicatore di consumo alimentare, in maniera da permettere la revisione dell’introduzione di quei particolari alimenti e come conseguenza la riduzione dei sintomi da infiammazione

       

  • BAFF e PAF
    • l’introduzione costante nel tempo di un certo tipo di cibo induce l’attivazione del sistema immunitario che scatena la reazione infiammatoria; 
    • in sequenza, i processi biochimici a livello cellulare cominciano con l’attivazione dei toll-like receptors (TLR1-10, famiglia di recettori cellulari in grado di riconoscere determinate configurazioni molecolari);  
    • la conseguente produzione di BAFF (B-cell Activating Factor, proteina transmembrana della famiglia delle TNF-α, citochine proinfiammatorie e immunoregolatorie) in quantità elevate induce l’attivazione dei linfociti B con produzione di autoanticorpi e successiva formazione di complessi immunologici con coinvolgimento delle immunoglobuline G
    • inoltre ha luogo l’attivazione di PAF (Platelet Activating Factor, fattore attivante le piastrine), un gruppo di fosfolipidi con similarità strutturale coinvolti nella mediazione della risposta infiammatoria e della reazione allergica da cibo.

       

  • Gene TNFSF13B codifica la sintesi della BAFF; la presenza di polimorfismo (variazioni strutturali) in questo gene è correlata al rischio di sviluppo di autoimmunità, determinando l’aumento esponenziale di BAFF circolante che si esprime con la comparsa dei sintomi infiammatori.

Il Test RECALLER 2.0 è indicato per valutare il livello di infiammazione in:

  • disturbi e malattie dell’apparato gastro-intestinale (IBS, malattia di Crohn, il gruppo delle MRGE, gastrite cronica, sindrome da malassorbimento, stipsi cronica, alvo irregolare non diversamente diagnosticato, disturbi del cavo orale ecc)
  • disturbi delle vie aeree (infezioni ripetute, tosse non diversamente diagnosticata, roncopatie, allergie a forma mista, manifestazioni asmatiche)
  • malattie autoimmuni (artrite, fibromialgia e gruppo dei disturbi muscolo-scheletrici – dolore muscolare ed articolare non diversamente diagnosticati, lupus eritematoso sistemico, disturbi psoriasiformi, tiroiditi)
  • disturbi dell’apparato cutaneo ed annessi (acne, rosacea, dermatiti ed eczemi cronici, caduta cronica dei capelli, infiammazioni croniche della mucosa oculare espresse per calazi e orzaioli ecc)

Il Test Recaller 2.0 si esegue con prelievo capillare su tamponcino cotonato; non è necessario il digiuno.

Il test si può effettuare in Farmacia Pelizzo tutti i giorni della settimana da lunedì alla domenica, previa prenotazione.

Contestualmente al prelievo ed alla registrazione del paziente sulla Piattaforma GekLab, viene rilasciato il vademecum pre-referto con tutte le informazioni e spiegazioni del contenuto del test. 

I risultati saranno pronti in 10-15 giorni lavorativi.

Inoltre è possibile richiedere la consulenza dietetica-nutrizionale personalizzata con gli specialisti in alimentazione e nutrizione in Piattaforma GekLab.

GLYCO TEST PROFILO INFIAMMATORIO DA ZUCCHERI - 130€

Il GLYCO TEST è mirato per misurare la suscettibilità individuale agli zuccheri, fornendo indicazioni sul loro utilizzo da parte dell’organismo: una alimentazione ricca di zuccheri (da quelli semplici come glucosio, fruttosio, galattosio, sorbitolo alle molecole complesse come amidi raffinati, nonché sostanze con lo stesso pathway metabolico come l’alcol e polioli) è strettamente correlata alla comparsa e ulteriore peggioramento di uno stato di infiammazione tissutale e di alterazioni metaboliche come diabete, epatopatie da steatosi, obesità.

 La misurazione dei marcatori biologici basali come la glicemia a digiuno e l’emoglobina glicata risulta insufficiente in quanto fornisce informazioni solo parziali e soggette a circoscrizione temporale, in particolare quando si deve controllare la condizione di fluttuazione glicemica post-prandiale, i picchi glicemici paradossi in seguito all’assunzione di fruttosio e glucosio, la suscettibilità prediabetica, il diabete in gravidanza.

 Il GLYCO TEST valuta la presenza qualitativa e quantitativa di 2 parametri biologici, l’albumina glicata e la metilgliossale, insieme alla valutazione della componente genica ovvero la predisposizione genetica individuale verso lo sviluppo di malattie metaboliche quali diabete, obesità e steatosi epatica.

  • Albumina glicata: la albumina è la proteina plasmatica più importante, viene sintetizzata nel fegato e svolge funzioni di trasportatore per moltissime sostanze (di cui ormoni, bilirubina, acidi grassi, farmaci), di regolatore della pressione oncotica e quindi degli scambi a livello capillare, e di riserva per sintesi ex-novo di amminoacidi. L’albumina glicata è il risultato della reazione di coniugazione tra l’albumina e il glucosio circolante, analogamente a quella che ha luogo tra l’emoglobina e lo stesso glucosio; la differenza consta nella velocità della reazione, di 4-5 volte superiore nel caso dell’albumina, e la possibilità di misurarla anche in condizioni di anemie o emoglobinemie. Rappresenta quindi un parametro biologico affidabile per la misurazione della glicemia media nelle ultime 2-3 settimane: utile per valutare la fluttuazione glicemica post-prandiale, la condizione prediabetica e tutte le condizioni di scarso controllo della variazione glicemica in seguito ad assunzione di zuccheri a rapido assorbimento

     

  • Metilgliossale: rappresenta un prodotto intermedio risultato principalmente dalla glicolisi degli zuccheri; secondariamente dalla catabolizzazione degli aminoacidi oppure in seguito alla perossidazione lipidica. La metilgliossale è stata oggetto di numerosi studi scientifici anche per la sua attività antibatterica (di cui si è parlato molto in quanto molecola presente in alcuni alimenti come il miele di Manuka). La metilgliossale, oltre ad essere una tossina cellulare di per sé, è coinvolta anche nella formazione di AGEs (advanced glycation endproducts, prodotti finali di glicazione avanzata, tossine endocellulari coinvolte nei processi di invecchiamento cellulare e come fattori potenzialmente cancerogeni), per reazioni chimiche con aminoacidi quali lisina, arginina, cisteina: la metilgliossale sarebbe 40000 volte più reattiva rispetto al glucosio, nell’interferire danneggiando i residui di arginina nella struttura molecolare del HDL, rendendola instabile e provocandone la conversione in LDL. Normalmente i suoi livelli vengono controllati dall’organismo tramite utilizzo di antiossidanti (glutatione) ed enzimi (le gliossalasi), che convertono la metilgliossale in composti innocui come l’acido lattico inibendo le reazioni di glicazione. L’accumulo di zuccheri nell’organismo comporta un aumento dei valori di metilgliossale, valori che normalmente si abbassano fino a livelli fisiologici entro 3-7 giorni in condizioni di dieta controllata; un substrato tissutale infiammato invece subisce un accumulo di metilgliossale e sostanze simili (denominate glicotossine) con conseguenze dirette sul metabolismo degli zuccheri e sulla resistenza insulinica.

     

  • Componente genica: il Glyco Test valuta la presenza di polimorfismo (presenza di varianti geniche) in 3 geni che si ritiene siano coinvolti nella predisposizione allo sviluppo di malattie cronico-degenerative di cui con ceno particolare al diabete, obesità e epatopatie da steatosi.: il gene TCF7L2 (correlato allo sviluppo di diabete tipo II), il gene FTO (associato all’obesità), il gene PNPLA3 (associato alle alterazioni metaboliche dei lipidi come concausa delle malattie epatiche croniche).

     

Il GLYCO TEST è indicato per valutare l’infiammazione tissutale e la predisposizione genetica per:

  • malattie metaboliche croniche: diabete e prediabete, obesità, steatosi epatica; sindrome metabolica; osteopenia ed osteoporosi
  • disturbi ricorrenti e con tendenza a cronicizzarsi nella sfera neuro-psichica: nevralgie e mialgie ricorrenti, acufeni e vertigini, depressione e ansia ricorrente, ADHD nei bambini – non meglio diagnosticati
  • disturbi ricorrenti dell’apparato uro-genitale non meglio inquadrate: nefropatie ed edemi, vaginiti e cistiti recidivanti, ovaio policistico, candidosi
  • disturbi ricorrenti e cronici dell’apparato cutaneo ed annessi e del cavo orale: candidosi, afte gengiviti e stomatiti, infezioni dentali ricorrenti, dermatiti ed eczemi – non meglio diagnosticati


Il
Glyco Test si esegue con prelievo capillare su tamponcino cotonato; non è necessario il digiuno.

Il test si può effettuare in Farmacia Pelizzo tutti i giorni della settimana da lunedì alla domenica, previa prenotazione.

Contestualmente al prelievo ed alla registrazione del paziente sulla Piattaforma GekLab, viene rilasciato il vademecum pre-referto con tutte le informazioni e spiegazioni del contenuto del test. 

I risultati saranno pronti in 10-15 giorni lavorativi.

Inoltre è possibile richiedere la consulenza dietetica-nutrizionale personalizzata con gli specialisti in alimentazione e nutrizione in Piattaforma GekLab.

BIOAGE VALUTAZIONE DELL'ETà BIOLOGICA - 130€

BIOAGE Test rappresenta un esame per la valutazione dell’età biologica, ideato e sviluppato dal Laboratorio GEK LAB (all’interno del Centro Sviluppo di Biotecnologie e Criotecnologie CryoLab, presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia Tor Vergata Roma) – uno dei principali laboratori in Europa per l’analisi degli aspetti infiammatori da zuccheri e alimenti e specializzato nell’analisi genetica delle principali malattie croniche degenerative.

Il Test BIOAGE è un test genetico ideato per calcolare l’età biologica della persona, tramite la valutazione della lunghezza media della sequenza DNA dei telomeri leucocitari, usando un algoritmo di calcolo che interpola l’età anagrafica della persona ed i risultati di laboratorio sul campione biologico ad una costante statistica di riferimento (un cromosoma di lunghezza telomerica standard, espressa in kilobasi).

La letteratura scientifica apporta risultati ben documentati e consolidati che evidenziano il collegamento tra stile di vita, velocità di invecchiamento cellulare e fattori genetici con particolare cenno allo stato e morfologia dei telomeri: un invecchiamento cellulare precoce è stato associato alla presenza di status infiammatorio / insorgenza e sviluppo di malattie degenerative a decorrenza cornica, come i disturbi e le malattie del metabolismo (diabete, obesità/sovrappeso), le malattie cardio-vascolari, neurodegenerative, autoimmuni ed a.

Permettendo di valutare l’effettiva età biologica e connettendola allo stile di vita e di alimentazione della persona, il Test BIOAGE risulta utile per poter attuare un percorso di prevenzione e cura del benessere psico-fisico individuale, con interventi mirati a rallentare l’invecchiamento precoce e preservare più a lungo possibile le naturali capacità anti-aging del nostro corpo.

Cromosomi, telomeri e telomerasi, la replicazione cellulare: approfondimenti

I telomeri (nome derivato dal greco telos-‘’fine’’) rappresentano le parti terminali (le estremità) dei bracci dei cromosomi, ed hanno la funzione fondamentale di proteggerli dall’azione potenzialmente nociva degli enzimi sul DNA, di impedire la perdita di materiale genetico ad ogni replicazione e di collaborare alla corretta riparazione dello stesso. 

I cromosomi costituiscono l’unità funzionante del materiale genetico (genoma), e sono formati da nucleotidi (complessi molecolari formati da 1 base azotata, uno zucchero e 1 gruppo fosfato) e proteine strutturali; di forma bastoncellare, possono essere visibili al microscopio elettronico durante le fasi di divisione e moltiplicazione cellulare, quando hanno la funzione di corredare le nuove cellule di materiale genetico identico a quello della cellula madre, per esprimere le svariatissime funzioni biologiche intrinseche. Nell’uomo, le basi azotate sono 4: la timina T, la adenina A, la guanina G, la citosina C; lo zucchero è lo desossiribosio; mentre le estremità dei cromosomi, i cosiddetti telomeri, sono rappresentati da sequenze di 6 nucleotidi del tipo TTAGGG e TAACCC, che si ripetono in tandem per una lunghezza variabile da 3 a 20 kilobasi (unità di misura degli acidi nucleici, costituita da 1000copie di nucleotidi).

L’effettiva divisione/moltiplicazione cellulare avviene dopo la replicazione del DNA (un processo tipo  ‘’copia-incolla’’) all’interno del nucleo cellulare: per questo, i cromosomi sono visibili come coppie, legate tra loro da una porzione comune chiamata centromero, posizionato in modo diverso per le varie coppie di cromosomi (porzione che permette di identificare le coppie). Nelle cellule umane, sono presenti 23 coppie di cromosomi omologhi (cioè aventi la stessa successione di nucleotidi).

 Per ogni divisione, i cromosomi condividono il materiale genetico e si accorciano, perdendo nel processo una parte della loro sequenza finale, ovvero del telomero: quando esso rimane senza sequenze da condividere, la cellula non riesce più a replicarsi ed entra nella fase di invecchiamento (senescenza) e alla fine di morte. 

La sintesi di nuove sequenze telomeriche è affidata all’attività dell’enzima telomerasi: un complesso molecolare contenente lo stampo della sequenza genetica da copiare e l’enzima stesso, che aiutato da altri enzimi trasportatori ‘’incolla’’ la sequenza all’estremità del telomero da allungare. L’attività di questo enzima è subordinata all’età: difatti, se all’età embrionale la telomerasi è molto attiva per permettere alle cellule di creare un corpo intero, con l’avanzare del tempo diventa molto meno attiva lasciando i telomeri sempre più corti. 

Ad oggi, gli scienziati sono concordi nell’affermare che la lunghezza dei telomeri costituisce uno degli indici essenziali dell’età biologica della persona, in rapporto inversamente proporzionale (più corti sono i telomeri, più alto è il numero della nostra età biologica), ovvero che l’accorciamento dei telomeri è una naturale conseguenza dell’invecchiamento biologico. 

Numerosi studi hanno messo in evidenza la correlazione tra il mantenimento della lunghezza dei telomeri nel tempo e l’aumento del rischio di sviluppo di formazioni tumorali (la capacità di replicazione cellulare pressoché infinita è segno distintivo di molti tipi di tumori nei mammiferi); e nondimeno, la correlazione stretta fra abitudini e stile di vita ed alimentazione, stress e presenza di malattie degenerative e l’invecchiamento cellulare precoce tradotto per scarsa capacità dell’organismo di rigenerarsi ed adattarsi a far fronte agli eventi stressogeni a cui è sottoposto quotidianamente: in tal senso, i test di valutazione dell’età biologica aiutano ad incentrarsi sui fattori che influenzano e inducono l’invecchiamento cellulare, per potersi concentrare sugli strumenti pratici di controllo favorendo di raggiungere e mantenere il miglior stato di salute psico-fisica.

Il BIOAGE Test si esegue con prelievo capillare su tamponcino cotonato; non è necessario il digiuno.

Il test si può effettuare in Farmacia Pelizzo tutti i giorni della settimana da lunedì alla domenica, previa prenotazione.

Contestualmente al prelievo ed alla registrazione del paziente sulla Piattaforma GekLab, viene rilasciato il vademecum pre-referto con tutte le informazioni e spiegazioni del contenuto del test. 

I risultati saranno pronti in 10-15 giorni lavorativi.

A cura della Dr.ssa Afrodita Alexe