Per definizione, il metabolismo rappresenta la totalità dei processi fisiologici che il corpo umano mette in atto per sopravvivere, crescere e riprodursi: questi processi sono reazioni biochimiche (indotte – catalizzate – da enzimi – complessi molecolari che incitano le reazioni) di fondamentale importanza per il mantenimento vitale all’interno delle cellule, dei tessuti ed organi, degli apparati e sistemi dell’intero organismo.
Le reazioni biochimiche del metabolismo – reazioni metaboliche – avvengono con lo scopo di produrre energia necessaria per la vita: tramite queste reazioni, i nutrienti introdotti con il cibo e l’ossigeno introdotto con la respirazione si combinano e si trasformano in energia e sostanze semplici (unità di base) le quali poi si ricombinano per generare molecole vitali (proteine, acidi nucleici, grassi essenziali, altri componenti cellulari).
Per comprenderne la complessità e la vastità, il metabolismo è stato suddiviso in 2 parti ( fasi ) generali
Per mantenere in equilibrio le 2 fasi metaboliche il nostro corpo attua diversi meccanismi che tengono conto di
Tra gli elementi primari del nostro corpo, al primo posto ci sono il carbonio, l’ossigeno, l’idrogeno, l’azoto e il fosforo; le diverse combinazioni tra questi elementi portano alla formazione di sostanze vitali, dalle più piccole (come gli zuccheri semplici dei quali il glucosio è il substrato energetico primario) alle più complesse (come la acetil-coenzima A – molecola di connessione delle vie metaboliche di zuccheri, grassi e proteine; o l’ATP – adenosintrifosfato, complesso macromolecolare impiegato come risorsa energetica nelle reazioni anaboliche-di formazione delle proteine, acidi nucleici, ormoni ecc).
Il mantenimento dell’equilibrio tra catabolismo e anabolismo è dinamico e non arriva mai ad un vero ‘’punto 0’’ , vuol dire che non tutta l’energia ottenuta nelle vie cataboliche è spesa subito in quelle anaboliche: del totale energia prodotta, il nostro corpo ne usa una parte per essere spesa nelle funzioni vitali; una parte per la spesa energetica ‘’extra’’ (tutte le attività e movimenti giornalieri, sport, studio ecc ) e una parte da immagazzinare come riserve nei tessuti deputati allo scopo (specialmente il tessuto adiposo).
Il quantitativo di energia necessaria ogni giorno per espletare le funzioni vitali dell’organismo (respirazione-attività dei muscoli respiratori, attività cardiaca, attività cerebrale, circolazione del sangue ed a.) corrisponde al metabolismo basale – BMR, Basal Metabolic Rate e rappresenta circa 60-75% del totale metabolico.
Il metabolismo generale cambia e soffre influenze da parte di svariatissimi fattori (avanzare dell’età, status fisiologico e condizioni di salute, alimentazione e abitudini di vita, attività fisica, patologie e terapie farmacologiche ecc); ciò influenza anche – ma solo entro certi limiti – la parte di spesa riservata al metabolismo basale.
Il metabolismo basale costituisce la componente più influente del dispendio energetico totale; è direttamente proporzionale con
Il metabolismo basale – BMR – viene calcolato utilizzando metodiche e tecniche dirette ed indirette incluse varie formule ed equazioni di stima matematiche; l’unità di misura utilizzata più frequentemente è espressa in Kcal/die.
Per una misurazione più corretta possibile del BMR la persona si dovrebbe trovare in condizioni più vicine allo stato fisiologico ideale:
Il BMR risulta più alto in condizioni di
Il BMR risulta più basso in condizioni di
Il dispendio energetico giornaliero – spesa calorica giornaliera – dell’organismo umano è denominato fabbisogno energetico (calorico) ed è dato dalla somma tra il valore del metabolismo basale e quelli della spesa di energia nei processi di termogenesi (somma di tutti i processi durante i quali avvengono produzione e dispersione di calore; il nostro corpo li mette in atto con lo scopo finale di mantenere costante la temperatura interna, condizione fondamentale perché si possano espletare le funzioni biochimiche enzimatiche)
Per calcolare l’FCG (soprattutto nell’ambito della nutrizione e dello sport) si utilizzano varie formule matematiche; una delle più utilizzate è l’equazione Harris-Benedict, la quale tiene conto dell’età, sesso, altezza (cm) e peso corporeo (kg) ed aggiunge delle costanti numeriche standardizzate per indice costitutivo
In dietetica e nelle scienze dello sport si utilizzano anche le formule di Mifflin-St. Jeor (sviluppata nel 1990); Katch-McArdle; Cunningham ecc.
Con l’esame bioimpedenziometrico – BIA – si calcolano tutti i parametri che indicano la composizione corporea:
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A cura della Dr.ssa Afrodita Alexe – Fonti essenziali: pubmed / medline.net | researchgate.net | msdmanuals.com