Con il termine massa grassa (FM – Fat Mass) si definisce la quantità totale di grasso nell’organismo, intendendo la massa totale dell’organo adiposo nel corpo umano.
Per definizione, l’organo adiposo è rappresentato dalla totalità delle cellule adipose, dette adipociti o lipociti: cellule fisse del tessuto connettivo specializzate nella sintesi, accumulo/deposito e transfer delle molecole di grasso, i lipidi.
Nell’accezione moderna, il tessuto adiposo è visto non più come un tessuto inerte addetto al semplice immagazzinamento dei grassi; ma come un vero organo endocrino con ruolo nella sintesi e rilascio di molecole bioattive nella regolazione funzionale di vari altri organi e tessuti.
E’ stato dimostrato che una percentuale importante del tessuto adiposo (circa il 10%) è oggetto di rinnovo totale per biosintesi ex-novo di adipociti che vanno a sostituire le cellule invecchiate, processo di sintesi che presenta luoghi e reazioni comuni a quella degli osteoblasti, mioblasti, cardiomiociti e angiomiociti e fa parte dei meccanismi di difesa e prevenzione dell’invecchiamento cellulare generale.
La quantità totale di lipidi nell’organismo è quindi data dalla massa dei lipociti e dal loro grado di riempimento (o capacità di stoccaggio):
La quantità totale dei lipidi presenti nell’organismo umano è stata classificata in 4 categorie maggiori:
La maggior parte della massa magra è costituita da acqua (che rappresenta dal 40 al 70% della totalità del peso corporeo, in funzione di età, genere e particolarità); gli altri componenti della massa magra sono la massa proteica, il glicogeno, i minerali, i lipidi essenziali (per LBM).
Quindi dal punto di vista anatomico la massa magra è data dalla somma del peso di:
La massa grassa bianca, data dalla quantità di lipidi nel tessuto adiposo bianco, può essere suddivisa in 2 categorie essenziali:
Il tessuto adiposo bianco non ha solo mera funzione di stoccaggio di lipidi ma anche funzione endocrina: le sue cellule producono adipochine, o adepocitochine: molecole come la leptina o adeponectina, le cui azioni inducono svariati effetti sistemici tra cui
La massa grassa bruna, data dalla quantità dei lipidi nel tessuto adiposo bruno, è rappresentata dalla totalità di cellule adipose situate nelle zone tra le scapole, tra le clavicole, negli spazi surrenale, pericardico, para-aortico e intorno al pancreas e ai reni. Più rappresentato quantitativamente nei neonati, con l’avanzare dell’età tende a diminuire (fenomeno correlato ai processi fisiologici di invecchiamento cellulare). Il grasso bruno viene classificato in 2 categorie: grasso bruno vero e proprio e grasso beige (il quale ha origine nel tessuto adiposo bianco in seguito alla stimolazione di alcuni adipociti detti appunto beige)
Il nome di massa grassa bruna deriva dal colore – appunto bruno – delle sue cellule, che contengono più goccioline di grassi e più mitocondri con una quantità maggiore di ferro; inoltre il tessuto bruno contiene più capillari e terminazioni nervose rispetto a quello bianco: proprietà che inducono per il tessuto bruno azioni metaboliche attive e ruolo essenziale nella termoregolazione.
Il grasso essenziale rappresenta la percentuale di lipidi che il nostro corpo utilizza per espletare le sue funzioni biologiche fondamentali.
Il grasso essenziale si localizza all’interno di vari tessuti e organi come il cervello, il midollo osseo, la milza, il cuore, i reni, i polmoni e nelle donne nel tessuto mammario; un ceno particolare va dato ai fosfolipidi presenti nella struttura delle membrane cellulari: protetti da meccanismi di difesa in maniera tale da non poter essere intaccati dai processi di dimagrimento se non in proporzione minimale.
Secondo alcuni autori in questa sezione va inserito anche il tessuto bruno, in quanto non ha funzione di accumulo di grassi ma ruolo attivo nella termoregolazione; in generale, la classificazione dei vari tipi di grassi ha soprattutto valenza accademica e risulta utile soprattutto nei protocolli decisionali delle diete di dimagrimento o quelle specifiche per ottimizzare le prestazioni nello sport.
Il grasso essenziale svolge importantissime funzioni come:
In linea di massima, i valori* considerati normali per la massa grassa in un adulto sano e di età media sono
*Con variazioni dettate
Livelli troppo bassi di massa grassa comportano effetti dannosi per la nostra salute: possono causare stanchezza cronica, astenia, irritabilità e calo delle prestazioni psico-fisiche e cognitive; disturbi ormonali (come la amenorrea nelle donne); calo delle difese immunitarie; aumento del rischio di diabete; in generale, i segni e sintomi della sindrome di malnutrizione.
L’aumento della massa grassa porta invece alla comparsa di malattie metaboliche, cardio-cerebro-vascolari e correlate: è dimostrata scientificamente la stretta inter-dipendenza tra l’eccesso di grasso corporeo e lo sviluppo di queste malattie.
Nell’ambito della scienza della nutrizione e dietetica, la valutazione dei parametri biologici essenziali occupa un ruolo fondamentale per poter stilare i protocolli di recupero e mantenimento dello stato di salute, dove il controllo ripetuto in sequenza temporale permette di intervenire tempestivamente per correggere e ottimizzare la scelta dietetica-nutrizionale e di integrazione; l’esame BIA è uno degli strumenti largamente utilizzati nell’ambito dietetico-nutrizionale per tenere sotto controllo questi parametri funzionali e le loro variazioni.
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A cura della Dr.ssa Afrodita Alexe – Fonti essenziali: Researchgate.net MSD.Manuals.com. Scienzemotorie.com