Secondo la definizione di AIFA, un farmaco è ‘’ una sostanza, o un’associazione di sostanze, presentata come avente proprietà curative o profilattiche delle malattie umane(…) è composto dal principio attivo, da cui dipende l’azione curativa e da uno o più componenti privi di capacità terapeutica chiamati eccipienti’’.
I farmaci possono essere introdotti nel corpo umano in più modi: l’introduzione dei medicinali nell’organismo – la somministrazione – avviene per diverse vie scelte in base a
Una volta introdotte nell’organismo le molecole del farmaco subiscono delle modifiche fisiche e chimiche le quali sono comprese nel quadro generale chiamato ADME (Assorbimento, Distribuzione, Metabolizzazione, Eliminazione-Escrezione): in base alla via di somministrazione il farmaco si assorbirà, verrà veicolato con il torrente sanguigno e distribuito nei tessuti ed organi, subirà la trasformazione metabolica (principalmente nel fegato) e sarà eliminato con le urine, le feci, il respiro o la sudorazione sia in forma iniziale che come metaboliti e sostanze di scarto.
L’ADME è dettato dalle proprietà farmacocinetiche e farmacodinamiche delle molecole del farmaco e detta a sua volta la biodisponibilità dello stesso: la biodisponibilità di un farmaco è indice qualitativo e quantitativo della sua azione ovvero il grado e la velocità con le quali le molecole raggiungono il sito d’azione ed esplicano l’effetto terapeutico, dopo aver superato i primi 3 passaggi ADME e prima di subire il quarto passaggio (l’eliminazione).
La biodisponibilità del farmaco è strettamente legata aLla sua formulazione farmaceutica ed alla via di somministrazione: particolarità scelte in base al sito d’azione (organo o tessuto target), al tipo di effetto terapeutico che si deve avere, alle caratteristiche individuali della persona assistita.
prevede l’applicazione diretta del farmaco sulla parte del corpo obiettivo della terapia, in modo da sfruttare le proprietà del principio attivo e degli eccipienti per ottenere l’effetto farmacologico desiderato.
I farmaci destinati per uso topico (locale)
Una delle vie locali (topiche) particolare è la via inalatoria: una via d’organo destinata ai farmaci che devono raggiungere le mucose delle vie respiratorie alte, medie, basse.
prevede l’introduzione dei farmaci all’interno dell’organismo per ottenere un effetto generale e/o mirato in uno o più distretti, organi, apparati e sistemi fisiologici.
La via sistemica di somministrazione può essere suddivisa nelle seguenti categorie:
Via enterale: si riferisce alla somministrazione di farmaci per i quali si intende avere un effetto sistemico (destinato all’intero organismo o ad organi/tessuti/aree interne del corpo); e comprende:
Via parenterale: significa somministrare i farmaci per una via diversa da quella gastrointestinale, inoculandoli o introducendoli per vie diverse da quella gastroenterica.La via parenterale comprende più categorie, in base alla sede di somministrazione e tipologia di farmaco / forma farmaceutica:
La via endovenosa presenta vantaggi assoluti rispetto ad altre vie:
Intra-articolare
Le altre vie di somministrazione dei farmaci sono specifiche ed altamente specializzate per l’introduzione degli attivi nei siti-target per l’effetto farmacologico (come per esempio l’interno delle articolazioni, del globo oculare, del midollo osseo ecc).
La scelta della via di somministrazione di un farmaco dipende dalle caratteristiche del farmaco stesso, dalle condizioni fisiopatologiche della persona assistita, dal tipo di effetto farmacologico che si vuole ottenere (in termini di velocità, specificità, sicurezza nell’utilizzo).
Ogni via presenta benefici e vantaggi ma anche precauzioni e controindicazioni: spetta allo specialista curante indicare le modalità più appropriate di terapia farmacologica, tenendo conto di tutti i fattori influenti e predisponenti, modificabili e non, per garantire maggior azione terapeutica con minor rischio di effetti aversi e reazioni indesiderate e – fattore molto importante nell’esito positivo della cura e guarigione – assicurare e favorire livelli ottimali di adesione della persona assistita alla propria terapia farmacologica.
Nel percorso della cura farmacologica, possono essere tracciate 2 maggiori direzioni verso la comparsa di errori nell’uso dei medicinali, direzioni solitamente intersecabili e di difficile individuazione:
A supporto dell’operatore vi sono strumenti di gestione dell’operato indirizzati ad eliminare il rischio di errore, tradotti per linee guida, procedure e programmi di lavoro standardizzati e documentati dalla letteratura scientifica, nonché il costante lavoro (congiunto delle Aziende sanitarie, AIFA, FOFI, ISS, Università e Società scientifiche) per garantire ed aumentare appropriatezza, sicurezza e qualità delle cure; con numerosi progetti, come ad esempio il Progetto ‘’Farmaci LASA e sicurezza dei pazienti’’, il cui obiettivo primario è la prevenzione degli errori in terapia sia in ospedale che in territorio.
Le due cause maggiori di errori nell’assunzione dei farmaci sono
Queste 2 cause maggiori di errore nell’uso dei medicinali hanno la loro fonte nell’incompleta e insoddisfacente informazione sanitaria: risulta quindi di fondamentale importanza aumentare le conoscenze sui farmaci e sul loro corretto utilizzo; stabilire un profilo di sicurezza che definisca meglio l’appropriatezza nella pratica medica; descrivere in maniera approfondita le caratteristiche individuali in cartella clinica; mantenere un dialogo attivo e dinamico tra i professionisti sanitari e la persona assistita, utilizzando gli strumenti a disposizione (come ad esempio leggere il foglietto illustrativo dei medicinali e chiedere delucidazioni in merito al medico o al farmacista).
Nel decalogo delle linee-guida rivolto ai cittadini si raggruppano le prime regole di buon uso del farmaco:
Il Vademecum della corretta assunzione dei farmaci e gestione dello stesso in ambito domiciliare può essere riassunto in alcune linee principali:
Esistono diverse strategie per migliorare l’uso sicuro ed efficace dei farmaci ed in primis l’aderenza alla terapia farmacologica:
Per ridurre gli errori nell’utilizzo dei farmaci, si possono mettere in atto alcuni comportamenti ed avvalersi dell’aiuto di strumenti logistici:
Il 17 settembre di ogni anno si celebra la GIORNATA NAZIONALE DELLA SICUREZZA DELLE CURE E DELLA PERSONA ASSISTITA promossa dalle Enti socio-sanitarie nazionali MS ISS, AIFA, AGENAS e costituita per coincidere con la Giornata mondiale della sicurezza dei pazienti (World Patient Safety Day), promossa in tutto il mondo da OMS in collaborazione con numerose Enti ed Associazioni operanti nel dominio della salute.
La giornata del 17 settembre è nata per ricordare e sottolineare concetti fondamentali quali la sicurezza delle cure come parte costitutiva del diritto alla salute nonché una priorità globale; i diritti e doveri all’informazione ed al corretto utilizzo dei farmaci, di tutte le persone ed operatori coinvolti nel processo curativo, per ottimizzare il percorso di cura e migliorare la qualità di vita della persona assistita.
Cosa significa ‘’sicurezza della cura’’?
L’espressione ‘’sicurezza della cura’’ si riferisce ai termini e modalità con le quali si garantisce l’appropriatezza della somministrazione ed utilizzo dei farmaci e dispositivi medico-sanitari prescritti in terapia farmacologica, con la finalità di ottimizzarne i risultati in definizione: guarigione e ripristino dello stato di salute e benessere psico-fisico; prevenzione delle ricadute/recidive.
Per rendere sicura la terapia farmacologica bisogna assicurare l’effettivo contributo di tutte le persone coinvolte: dagli operatori socio-sanitari (medico, infermiere, farmacista, caregiver) alla persona assistita, per garantire il corretto e continuo flusso di informazioni necessarie in ordine di prevenire i rischi e assicurare l’esito positivo della cura.
Resta fondamentale il lavoro del farmacista al banco, come principale informatore al paziente riguardo a tempi e modi di somministrazione dei farmaci, ad interazioni tra i vari farmaci e con gli alimenti, a farmacovigilanza (segnalazioni di reazioni avverse ed effetti indesiderati in tempo reale).
La farmacia Pelizzo, tradizionalmente presente come farmacia di turno ad Udine in quanto aperta con orario continuato 7 giorni su 7, garantisce agli utenti il suo costante impegno nel servizio farmaceutico multidimensionale, da sempre mantenendosi in prima linea come promotrice del benessere psico-fisico della persona a 360°.
Fonti essenziali
*’’Compliance, adesione, aderenza. I punti critici della relazione terapeutica’’
Majani G., McGraw-Hill, Milan, 2001
**’’Pharmaceutical care e farmacia dei servizi sotto I riflettori’’ – Federfarma, 12°Forum sul Risk Management, Firenze, 2017
**’’Use of medicines by the elderly: The role of pharmacy in promoting adherence’’ – Rapporto della Federazione Farmaceutica Internazionale (Fip) luglio 2018
Approfondimenti
AGENAS->Call for Good Practice
Piano Nazionale della Cronicità – Ministero della Salute, 22 Dic 2016
Compliance/Adherence to Physician-advised Diagnostic and Therapeutic Strategies
Joseph S. Alpert, MD (Editor-in-Chief, The American Journal of Medicine)
University of Arizona Health Science Network, Tucson
https://doi.org/10.1016/j.amjmed.2014.03.010